Geografie del Corpo
Topografie del Silenzio
Corpo come paesaggio.
Luce come carezza e incisione.
Un bianco e nero diretto, senza rete — come guardare qualcosa per la prima volta, senza filtri.
Qui il corpo non è soggetto, ma territorio.
Ho cercato il silenzio.
Quello che resta quando togli tutto: colore, distrazioni, rumore.
Solo luce e forma.
Solo presenza.
ha inciso ogni passaggio tonale con una precisione quasi chirurgica, ma allo stesso tempo ha lasciato spazio all’imperfezione viva della grana.
È una fotografia che non descrive.
Evoca.
E forse, in fondo, parla di questo:
di quanto siamo paesaggio anche noi.





