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Geografie del Corpo

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Topografie del Silenzio Corpo come paesaggio. Luce come carezza e incisione. Questa serie nasce con Agfa Scala 200, una pellicola che non perdona e non mente. Un bianco e nero diretto, senza rete — come guardare qualcosa per la prima volta, senza filtri. Qui il corpo non è soggetto, ma territorio. Curve che diventano dune, schiena che si trasforma in crinale, pelle che assorbe la luce come fosse pietra levigata dal tempo. Ho cercato il silenzio. Quello che resta quando togli tutto: colore, distrazioni, rumore. Solo luce e forma. Solo presenza. Agfa Scala 200 ha fatto il resto: ha inciso ogni passaggio tonale con una precisione quasi chirurgica, ma allo stesso tempo ha lasciato spazio all’imperfezione viva della grana. È una fotografia che non descrive. Evoca. E forse, in fondo, parla di questo: di quanto siamo paesaggio anche noi.

La musica attraverso l’obiettivo

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  La magia accade quando persone diverse iniziano a suonare la stessa emozione. Alberto alla chitarra Il musicista canta e suona il suo pezzo, e guarda il pubblico, seduto lì davanti a lui. L' amplificatore e il microfono si fanno sentire, la voce e gli strumenti danno vita alla serata. E l' applauso poi alla fine è la giusta ricompensa, una pausa quindi per una birra e una sigaretta. La musica poi riprende con altre canzoni, tutto quanto dà colore, emozione. Il musicista ringrazia, fa come un inchino alla fine, poi chiude nel fodero la chitarra. Quattro chiacchiere in compagnia, qualche abbraccio, bella serata , si va a casa. Alberto Strada. ( dedicato semplicemente alla musica)  Link al post Catturare una Jam Session non significa solo scattare foto a chi suona, ma cercare di fermare in un'immagine quella vibrazione invisibile che si crea sul palco. Il recap di giovedì scorso è una selezione di sguardi d’intesa, mani che corrono sulle corde e voci che si intrecciano nell...

Brutti, sporchi e vivi

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Un’esplosione in un casolare alla periferia di Castel d’Azzano ha cancellato vite e case e ha lasciato una domanda di senso sul tavolo della comunità. L’intervento di forze dell’ordine durante lo sgombero e la successiva deflagrazione hanno provocato la morte di tre carabinieri e numerosi feriti. I volti dei proprietari del casolare sono stati ridotti a etichette di colpa senza che emergesse pienamente il contesto umano e sociale che li ha portati a quel gesto estremo. Ho scritto una storia per lettori adulti e giovani adulti, che tratta il tema della povertà e della violenza sistemica attraverso la lente di un fatto di cronaca, intitolata "Brutti, sporchi e vivi".  Spero che la lettura ti piaccia! https://gemini.google.com/share/d968cfb7288b

La Sirena Emancipata: Quando il Richiamo Diventa Sovranità

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La Sirena Emancipata: Quando il Richiamo Diventa Sovranità C'è un momento in cui la sirena smette di cantare per gli altri e inizia a cantare per se stessa. Non è più il richiamo che trascina verso gli scogli, ma la melodia di chi ha attraversato la tempesta e ne è uscita con una corona. "Sirena emancipata" Immagine generata con Ai Questa figura urbana che cammina sul marciapiede non è una vittima della propria bellezza, né un avvertimento contro le seduzioni pericolose. È qualcosa di più radicale: è la prova vivente che si può sopravvivere al proprio mito e reinventarlo. "Sirena emancipata" Immagine generata con Ai Dal Margine al Centro Nan Goldin ha dedicato decenni a fotografare le sirene maledette — quelle anime attratte dal canto fatale della dipendenza, dell'amore tossico, dell'identità vissuta ai confini della società. I suoi soggetti abitavano stanze notturne, corpi feriti, sguardi che oscillavano tra la sfida e la resa. La sua lente documentava...

Tim Walker e la fotografia come sogno: tra l’attimo decisivo e l’attimo immaginato

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  Tim Walker e la fotografia come sogno: tra l’attimo decisivo e l’attimo immaginato “Non sono mai stato interessato a documentare la realtà. Ciò che mi affascina è la fantasia, il sogno e il desiderio di esplorare nuovi mondi.” – Tim Walker L’attimo decisivo di Cartier-Bresson Henri Cartier-Bresson ha consegnato alla storia della fotografia un concetto che ancora oggi è pietra miliare: l’attimo decisivo . Per lui la macchina fotografica era un’estensione dell’occhio e della mente, capace di fermare quell’istante in cui il gesto umano, la geometria e la luce si allineano in un equilibrio irripetibile. La fotografia, in questa visione, è documento, testimonianza, memoria collettiva del reale. L’attimo immaginato di Tim Walker Con Tim Walker entriamo in un universo parallelo. I suoi scatti non colgono, ma inventano: – scenografie monumentali; – costumi che sembrano usciti da una fiaba vittoriana; – proporzioni alterate e atmosfere sospese tra sogno e incubo. Walker costruis...

Foto in natura

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La natura non ha bisogno di essere spettacolare per colpire. Basta fermarsi, osservare, lasciare che la luce faccia il suo lavoro. Questa serie nasce da momenti semplici: dettagli, silenzi, piccoli equilibri che spesso sfuggono. Non c’è costruzione, non c’è artificio—solo il tentativo di restituire ciò che esiste già, con rispetto e attenzione. Ogni immagine è un frammento di tempo sospeso. Un invito a rallentare lo sguardo, a ritrovare una connessione più diretta con ciò che ci circonda. La fotografia, qui, diventa un mezzo per togliere rumore, non per aggiungerne.