Il dialogo tra il passante e il manifesto
Link alla mostra L’uomo che attraversa la scena rompe la staticità del muro. Da una parte ci sono i volti ripetuti del manifesto di Adrian Piper con la scritta Race Traitor . Il termine Race Traitor si riferisce a chi viene accusato—o sceglie—di tradire la propria razza o gruppo etnico di appartenenza. Storicamente denigratorio, è stato talvolta riappropriato come provocazione politica, artistica e musicale. Dall’altra c’è una persona reale che passa senza apparentemente guardare. Questo crea una tensione concettuale: il messaggio politico/sociale resta fermo, mentre la vita quotidiana continua a scorrere davanti ad esso. La fotografia quindi parla anche di: invisibilità dei messaggi urbani, assuefazione visiva, rapporto tra arte e società. La ripetizione come simbolo I manifesti ripetuti creano quasi un effetto ossessivo. Il volto diventa icona, propaganda, memoria collettiva. La ripetizione nella fotografia concettuale spesso rappresenta: pressione sociale, identit...