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Geografie del Corpo

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Topografie del Silenzio Corpo come paesaggio. Luce come carezza e incisione. Questa serie nasce con Agfa Scala 200, una pellicola che non perdona e non mente. Un bianco e nero diretto, senza rete — come guardare qualcosa per la prima volta, senza filtri. Curve che diventano dune, schiena che si trasforma in crinale, pelle che assorbe la luce come fosse pietra levigata dal tempo. Qui il corpo non è soggetto, ma territorio. Ho cercato il silenzio. Quello che resta quando togli tutto: colore, distrazioni, rumore. Solo luce e forma. Solo presenza. Agfa Scala 200 ha fatto il resto: ha inciso ogni passaggio tonale con una precisione quasi chirurgica, ma allo stesso tempo ha lasciato spazio all’imperfezione viva della grana. È una fotografia che non descrive. Evoca. E forse, in fondo, parla di questo: di quanto siamo paesaggio anche noi. Vuoi un risultato simile per le tue foto? Contattami.

La musica attraverso l’obiettivo

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  La magia accade quando persone diverse iniziano a suonare la stessa emozione. Alberto alla chitarra Il musicista canta e suona il suo pezzo, e guarda il pubblico, seduto lì davanti a lui. L' amplificatore e il microfono si fanno sentire, la voce e gli strumenti danno vita alla serata. E l' applauso poi alla fine è la giusta ricompensa, una pausa quindi per una birra e una sigaretta. La musica poi riprende con altre canzoni, tutto quanto dà colore, emozione. Il musicista ringrazia, fa come un inchino alla fine, poi chiude nel fodero la chitarra. Quattro chiacchiere in compagnia, qualche abbraccio, bella serata , si va a casa. Alberto Strada. ( dedicato semplicemente alla musica)  Link al post Catturare una Jam Session non significa solo scattare foto a chi suona, ma cercare di fermare in un'immagine quella vibrazione invisibile che si crea sul palco. Il recap di giovedì scorso è una selezione di sguardi d’intesa, mani che corrono sulle corde e voci che si intrecciano nell...